QUANDO I RAPPORTI DIVENTANO DOLOROSI O IMPOSSIBILI

Il fastidio o il dolore durante i rapporti, spesso proprio all’ingresso del canale vaginale, può essere dovuto a diverse cause, tutte generalmente curabili se diagnosticate e trattate correttamente.
Se il sintomo compare in età menopausale, la causa principale è la
CARENZA ORMONALE
principalmente la causa è la carenza di Estrogeni, ma anche di altri ormoni come il DHEAS o il Testosterone che in menopausa possono diminuire considerevolmente.
In menopausa termina la scorta di ovociti nelle ovaie e quindi anche la produzione di ormoni ad essa correlata.
Il fatto è che la vita sessuale dopo la fase riproduttiva continua per circa il doppio dell’età e quegli ormoni non più prodotti servono, oltre che per altre funzioni importanti dell’organismo, anche per mantenere sani i tessuti della vulva e della vagina
Diversamente si assottigliano, diventano rigidi ed asciutti rendendo il rapporto particolarmente fastidioso o doloroso.
La situazione si risolve con adeguata terapia ormonale locale o generale e/o con trattamenti locali quali il laser vulvovaginale (un trattamento al mese per 3-4 volte) e/o iniezioni intradermiche di acidi nucleici precursori del collagene (un trattamento ogni 15 gg per 4-5 volte)
IMENE RIGIDO O IMPERFORATO
questo caso si evidenzia ovviamente già dal 1° tentativo di rapporto sessuale e va valutato con una semplice visita dei genitali esterni.
Nel caso si ravvedesse questa situazione, si può intervenire con l’uso di appositi dilatatori o con una piccola incisione dei lembi imenali
VULVODINIA
in questo caso anche solo la toccatura di alcuni punti dei genitali e/o dell’ingresso vaginale può scatenare intenso dolore che impedisce i rapporti.
La causa è dovuta ad una anomala sensibilità delle terminazioni dei nervi della vulva e/o dell’introito vaginale.
Le terapie sono multiple e vanno proseguite per tempi lunghi, possono essere composte da farmaci e/o da trattamenti locali quali la TENS o il Laser vulvare, quest’ultimo ,con un trattamento al mese per 4-6 sedute, aumenta lo spessore della cute o delle mucose interessate rendendo le terminazioni nervose meno sensibili.
Altre situazioni che rendono dolor possono beneficiare del trattamento con Laser vulvoganinale sono anche le seguenti
PRURITO CRONICO DA LICHEN VULVARE
patologia autoimmune o da irritazione cronica della cute della vulva che si manifesta con zone biancastre, rigide ed ispessite fortemente pruriginose e che tendono a fissurarsi
SINDROME DI SJIOGREN
patologia autoimmune che colpisce oltre la mucosa vaginale anche altre mucose come quella della bocca e degli occhi con sintomi di fastidio e secchezza.
ESITI DI RADIOTERAPIA
il trattamento radioterapico di tumori del colon retto, della pelvi o dell’utero possono rendere i tessuti sottili, fragili e rigidi con piccole lacerazioni o fissurazioni quando vengono sfregati o dilatatati.
In questo caso occorre ridare elasticità e spessore.
Una seduta al mese di toccature laser per 5-6 volte può essere efficace.
ESITI DI EPISIOTOMIA EFFETTUATA DURANTE IL PARTO
spesso, specie se il bambino è grosso o ha difficoltà ad uscire, si effettua una incisione dell’ingresso vaginale, che può guarire con una cicatrice particolarmente rigida che rende l’ingresso vaginale doloroso.
La terapia con laser può essere efficace per ammorbidire i tessuti rendendoli più elastici