BUONE NOTIZIE SUL FRONTE PILLOLA CONTRACCETTIVA

“Non voglio prendere la pillola perché ho paura che mi faccia male”

Una frase che sento spesso pronunciare dalle mie pazienti. Ma, come al solito, la paura nasce dall’incertezza verso qualcosa che non si conosce.

Conosciamola allora questa pillola.

Uno studio retrospettivo condotto nel 2017 dall’università di Modena che ha incluso 2.527 donne ad elevato rischio genetico o familiare per carcinoma mammario, di cui 113 portatrici accertate della mutazione gene BRCA, ha riportato che l’utilizzo della pillola anticoncezionale non è associato ad un incremento del rischio di carcinoma mammario.

E questo indipendentemente dalla durata dell’assunzione, in tutte le categorie di rischio genetico/familiare.

Lo studio suggerisce cautela solo per le donne che iniziano la pillola contraccettiva prima dei 20-25 anni ma solo per quelle portatrici della mutazione genetica familiare BRCA e comunque in dipendenza dal tempo di assunzione. Per le altre non esiste aumento del rischio anche sotto questa età.

Per quanto riguarda invece il rischio di altre forme di tumori abbiamo una forte protezione da parte della pillola.

Uno studio americano condotto nel 2017 su 46.000 donne seguite per 30 aa, pubblicato sull’ American Journal of Obstetric and Gynecology, ha constatato:

una riduzione del 15-20 % del rischio di insorgenza dei tumori del colon-retto (probabilmente per una benefica modificazione della composizione degli acidi biliari)

una riduzione del 30-50 % per carcinoma dell’endometrio (tumore dell’utero)

una riduzione del 30-50 % del carcinoma dell’ovaio con protezione fino a 30 anni dopo la sospensione.

Strano? No, se pensiamo che la pillola, non facendo lavorare le ovaie e riducendo di conseguenza i continui stimoli ormonali mensili mette a riposo e in protezione tutto l’apparato genitale

L’alternativa ? Vivere secondo natura facendo molti figli a cominciare prima dei 20 anni e allattandoli a lungo, in quanto durante ogni gravidanza e per tutto il periodo dell’allattamento le ovaie sono a riposo. E il rischio di questi tumori diminuisce.

Non siamo fatte per far ovulare le nostre ovaie, organelli di pochi centimetri, tutti i mesi, per decenni

Peccato che tutto ciò sia poco fattibile ai giorni nostri.

La soluzione più vicina ad una situazione naturale e più adatta al nostro stile di vita è quindi assumere la pillola , con serenità, come ha decretato l’OMS che, sulla base delle evidenze scientifiche, ha deciso che la pillola contraccettiva non deve essere limitata neanche per le donne con storia clinica familiare per tumori del seno.